La nostra storia

  • 1919

    Fondazione

    L’azienda viene fondata quando Attilio Fontana, classe 1893, garzone di bottega, rileva assieme a Giovanni, uno dei suoi sei fratelli, l’Antica Salumeria Zanella di Montagnana, gestita dallo zio Girolamo “Momi”   Vecchietti. Nelle storiche cantine a volta, tuttora visibili sotto l’austero palazzo Zanella in Piazza Vittorio Emanuele II°, nella città murata, inizia a produrre prosciutto crudo per il proprio negozio.

     

  • 1926

    Il nuovo stabilimento

    Nasce in Via Campana,  la sede attuale, il nuovo stabilimento per la macellazione di suini e per la produzione di tutti i salumi tipici della zona (celeberrima, fra gli altri, era la ”bondiola” di Montagnana). 

    1926

  • 1933

    L‘esportazione all’estero

    Attilio Fontana inizia ad esportare prosciutti, oltre che in Europa, anche in Brasile, in Egitto ed in Africa Orientale. Rifornisce inoltre le navi da crociera. Vengono aggiornati gli impianti alla luce delle nuove tecnologie che si presentano sul mercato. 

  • 1939

    La scissione

    Attilio Fontana e il fratello si dividono. Quest’ultimo si trasferisce ad Este dove fonda un nuovo salumificio tutt’ora esistente. Contemporaneamente entra in gioco la seconda generazione. Angelo Luigi, avvocato, e Giovanni, i due figli del fondatore, ingrandiscono l’attività ed ampliano lo stabilimento. A quel tempo, sono impiegate circa una ventina di persone.

    1939

  • 1945

    L’Associazione Industriali

    La Attilio Fontana Prosciutti è una delle prime aziende padovane ad iscriversi all’Associazione Industriali, rifondata dopo il periodo bellico. In precedenza era stata iscritta dal 1928 alla decaduta Confederazione Nazionale degli Industriali.

  • 1959

    La seconda generazione

    Attilio Fontana si ritira a Padova per il meritato riposo e lascia completamente la guida dell’azienda ai figli.

    1959

  • 1962

    La struttura cresce

    Appena finito di ampliare lo stabilimento, con la costruzione di nuove celle frigorifere e con l’innalzamento di un nuovo piano della struttura, scompare, a soli 41 anni, Angelo Luigi. Giovanni decide di non continuare con l’attività di macellazione e di salumificio e si specializza nella sola lavorazione e stagionatura di prosciutti crudi.

  • 1980

    I nipoti

    Entrano in azienda Attilio jr. e Giorgio, i figli maggiori di Giovanni, e insieme rilevano le quote del prosciuttificio che facevano riferimento agli eredi di Angelo Luigi, lanciati verso altre carriere. Attilio jr. è responsabile commerciale e di produzione, Giorgio segue l’amministrazione.

    1980

  • 1992

    Il premio "Dino Villani"

    La Attilio Fontana Prosciutti riceve dall’Accademia Italiana della Cucina il premio “Dino Villani” per la qualità del prodotto nella tradizione alimentare italiana
    Il Premio “Dino Villani” è uno dei più prestigiosi riconoscimenti, riservato ai titolari di aziende che si distinguono da tempo nella valorizzazione dei prodotti alimentari italiani di altissimo livello.

  • 1995

    La ristrutturazione

    Il prosciuttificio viene quasi totalmente ristrutturato per adeguarsi alle nuove normative igienico sanitarie europee recepite dall’ordinamento dello stato italiano.

    1995

  • 1999

    La presidenza del Consorzio

    Attilio Fontana Jr. viene eletto presidente del Consorzio per la Tutela del Prosciutto Veneto Berico Euganeo DOP, l’organismo che raggruppa tutti i prosciuttifici del distretto territoriale previsto dalla legge 628/81.

  • 2002

    Benvenuto Pietro

    Entra in azienda anche Pietro, il terzo figlio di Giovanni. Dopo la laurea in Scienze Agrarie e Forestali ed una esperienza di qualche anno come ricercatore all’Istituto Sperimentale del Tabacco, si occupa oggi della produzione ed è il responsabile del punto vendita diretto presso lo stabilimento. Le etichette raccontano la storia dell’azienda. Dal 1919 si può notare anche l’evoluzione nella presentazione grafica.

    2002

  • 2019

    Il centenario e l’ingresso della quarta generazione

    16 febbraio 1919 – 16 febbraio 2019 con le celebrazioni del centenario inizia anche il percorso di ingresso della quarta generazione con Giacomo, figlio di Giorgio, che comincia a prendere le redini dell’azienda di famiglia per far continuare la tradizione prosciuttaia nata con il bisnonno Attilio. Il centenario è anche occasione di revisione dell’immagine aziendale, per mostrarsi sempre più al passo con i tempi e attenti anche agli aspetti visivi del marchio. Un ritrovato slancio per confermare l’identità artigiana di un prodotto di alta qualità.