Se non sai come rendere il tuo pensiero di Natale più apprezzato, Attilio Fontana Prosciutti ti propone una ghiotta idea. Un prodotto del territorio, raffinato e con alte prerogative salutistiche.

Una selezione di diverse pezzature del Prosciutto “Attilio Fontana Montagnana”, rigorosamente prodotto e stagionato nelle storiche cantine del nostro stabilimento di Via Campana.

Con una stagionatura minima di 17/18 mesi, il nostro prosciutto si presenta intero, con osso o disossato, con pezzature variabili fra i 6 e i 10 kg. Altrimenti puoi trovare i comodi tranci di prosciutto, confezionati sottovuoto, che partono da 1 kg e possono arrivare fino a 3,5 kg circa.

Ciascun prosciutto e ciascun trancio possono essere presentati in un pratico ed elegante cofanetto bianco serigrafato.

Per Natale, prova un “dolce” diverso.  Prova il prosciutto dolce di “Attilio Fontana Montagnana”.

Luglio 2017. Si è preso, dunque, il suo meritato riposo.

Era stato assunto il 12 gennaio 1970, fresco quattordicenne, al posto di una colonna della nostra azienda, Gino Nastasio.

Ha iniziato subito ad apprendere i segreti del mestiere, sotto la guida severa degli uomini della vecchia guardia che lui, con stima ma con qualche timore reverenziale, definiva i “caporali”, Artemio e Giovanni.

Dapprima si è dedicato al lavoro all’epoca più ostico, il salatore. Non esistevano allora i sofisticati macchinari d’oggi; bisognava sfregare la cotenna dei prosciutti a mano, con “olio di gomito”, battere gli stessi (oggi una macchina li “massaggia” delicatamente) con un robusto mattarello per favorire l’assorbimento del sale e far uscire il sangue residuo dai vasi femorali.  Il tutto veniva effettuato all’interno delle celle frigorifere, ad una temperatura decisamente invernale che non superava i 4 gradi. Al posto delle odierne calzature di sicurezza, morbide, antiscivolo, antishock elettrico, con rassicuranti puntali di protezione, si indossavano le “sgiavare” o “sgalmare”, rigidissimi e pesantissimi zoccoloni in legno ricoperti di cuoio nella versione “lusso”.

Invece dei guanti monouso di oggi, con inserto in cotone, si adottava uno stratagemma comunque efficace; della serie “del maiale non si butta niente” si prendevano due orecchie, si cucivano fra di loro e ne risultava una praticissima manopola che lasciava scoperto solo il pollice. Con quei proto-guanti – autoconservanti ad autoammorbidenti –  si praticava un salutare massaggio alle cosce fresche. E non si consumavano mai.

Nel 1976 la naja, proprio nel cratere del terremoto in Friuli. La sua caserma è stata rasa al suolo.

Al ritorno, acquisita una maggiore autonomia nel reparto salatura, si è messo alle “dipendenze” di Cesare Andriolo per apprendere anche il delicato lavoro della selezione, della disossatura e delle spedizioni, fino a diventarne il responsabile al pensionamento di quest’ultimo. La foto realizzata da Fulvio Roiter che lo ha fortemente voluto immortalare in mezzo ai prosciutti è certamente il più bel riconoscimento al suo lavoro.

Per stacco generazionale, si può dire che Moreno sia stato il primo non appartenente alla vecchia guardia, fatta di persone entrate in azienda dopo le primissime maestranze, a cavallo o subito dopo il secondo conflitto mondiale.

Nel 2010 ha maturato i requisiti per la pensione, ma l’età relativamente giovane, l’ottima salute e la passione lo hanno indotto a restare con noi, con una più rispettosa formula part-time, per altri sette anni.

Avrebbe voluto – e noi con lui – raggiungere i 50 anni di lavoro sempre da Fontana. Ma la scelta, saggia e razionale, di godersi per intero il meritato riposo ha prevalso sulla passione. Sappiamo poi benissimo che Moreno, come tutti quelli che lo hanno preceduto in azienda, non resterà con le mani in mano. Qualcosa da fare lo troverà sempre, senza l’assillo degli orari da rispettare.

Grazie, Moreno, grazie di tutto. Ed ora riposati un pochino.

Pubblichiamo un interessante articolo apparso sul numero di settembre della rivista scientifica “Animal Frontiers” e curato, fra gli altri, dalla Professoressa Antonella Dalle Zotte, afferente al Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e Salute (MAPS) dell’Università di Padova e docente di Scienza e Tecnologia della Carne, con cui la nostra azienda ha da anni un rapporto di collaborazione.

Due, fra le foto a corredo dell’articolo, sono relative al nostro prodotto.

Per consultare l’articolo, cliccate sul seguente link:   animal-frontiers-2017

Comunichiamo alla gentile Clientela che lo stabilimento  e il punto vendita diretto rimarranno chiusi per ferie da lunedì 14 a sabato 19 Agosto 2017.

Riapriremo lunedì 21 Agosto.

Uno degli innumerevoli motivi per i quali il prosciutto crudo a Denominazione di Origine Protetta è da sempre il re della salumeria mondiale è l’assenza in generale di conservanti e additivi vari.

Nella fattispecie, il Prosciutto Veneto DOP di Attilio Fontana assume il suo aroma, il suo profumo, il suo colore rosato e la sua morbidezza solamente dalla scelta della materia prima, coscia di suino italiano ricca di marezzature e dalla prolungata stagionatura.  Non necessita quindi nemmeno di alcun aromatizzante.

Come è messo in evidenza dalla galleria fotografica che proponiamo, vogliamo porre all’attenzione di chi legge una carrellata di pregiati prodotti di salumeria che presentano, fra gli ingredienti, una bella scelta di…”aiutini” al colore e al sapore. Aiutini peraltro assolutamente legittimi anche per i controllatissimi prodotti DOP e IGP che mettiamo al confronto.

Che conclusioni trarre da questa piccola riflessione?  Basta prendersi il tempo di leggere o di chiedere sempre gli ingredienti di ciò che si acquista e si avranno moltissime possibilità di mangiare in modo assolutamente sano.

Comunichiamo ai gentili Clienti che il punto vendita diretto aziendale rimarrà chiuso sabato 3 giugno 2017. Riapriremo con il consueto orario lunedì 5 giugno 2017.